martedì 30 agosto 2011
Caos Calmo
quell'irresistibile mistura fatta di angoscia per quello che prima era nostro e ora non si ha più e la vacillante euforia suscitata da quello che ci riserva il futuro. un cocktail micidiale, da bere in un colpo solo. avere la certezza di come sarebbe andata a finire. costringersi in una tortura di auto-convinzione. per poi comunque non riuscire a stare in piedi una volta che ci si è dentro. Il signor V. ascoltava con elettrica emozione il suono delle cicale dalla finestra. meravigliato dal fatto che avessero aspettato l'ultimo giorno di estate per farsi sentire, per la prima volta, nel suo accogliente quartiere. un suono che può risultare fastidioso ai più. ma che quella sera stranamente lo aiutava a schiarirsi i pensieri, mentre un'orchestra impazzita esplodeva nella sua mente. rumori. gente spazientita usciva dalla sala. per sfuggire al fastidio. ma tutti perfettamente ordinati. in file scomposte ma scorrevoli. immortalare quel momento. quel preciso istante. tramite le parole, le immagini, le rimembranze, le paure, i desideri, le aspettative, la vita. significava essere in grado di essere in piedi con gli occhi aperti dinanzi ad un caos calmo.
sabato 27 agosto 2011
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