In quel periodo le giornate del Signor V. scorrevano ad una velocità devastante, nemmeno il tempo di svegliarsi che un altra luna aveva fatto capolino sul tetto del mondo.
dopo un lungo periodo di malattia, protrattosi per parecchi mesi, il Signor V. aveva timidamente deciso di guarire, o perlomeno di provarci. aveva comprato un paio di scarpe nuove, eleganti ma allo stesso tempo molto comode, con le quali seguiva itinerari casuali per le vie della città sperando di incontrare persone che per lui potessero risultare interessanti: ovviamente non ne incontrava nemmeno una.
ma alla fine in cuor suo lo sapeva che questo tipo di ricerca non avrebbe portato a nulla di buono, anzi, la situazione stava lentamente peggiorando, anzi diciamo che l'incubo della droga era davvero dietro l'angolo. numerosi dolori lo avevano colpito negli ultimi anni, e le ferite che si era procurato durante le sue lotte contro Golem fatti di pensiero continuavano a riaprirsi, dando vita ad uno zampillare di odio continuo, che gli scorreva freddo lungo la schiena. spettri di rimorsi e rimpianti bussavano sulle sue tempie gridando forte nelle orecchie, e tutto ciò provocava una terribile emicrania aggravata dall'abuso di sigarette e di altre sostanze dal nome sconosciuto.
in verità erano anni che il suo alter-ego gli aveva diagnosticato quale male lo seviziava: il non riuscire a vivere il presente ma agire in funzione del futuro, senza mai godere di quello che aveva tra le mani ma bramando sempre qualcosa di più, qualcosa di bene. una domanda rieccheggiava nel suo stomaco: "come mai non non ci sono arrivato prima?"
You can't always get what you want,,,
mercoledì 30 marzo 2011
venerdì 25 marzo 2011
/\
Il Signor V. è uno di quelli che definiresti un personaggio scomodo, tranquillamente. Sale su treni a caso senza pagare il biglietto, e quando gli gira scende, ritrovandosi in posti sconosciuti che non diresti mai. E la cosa angosciante è che lo fa solo per trovare un posto dove potersi sedere, all'aperto, dove nessuno lo può chiamare per nome, e fumarsi una sigaretta, sgranchendosi schiena e ginocchia e guardando il mondo; non legge libri perchè preferisce guardare la gente e mettersi a confronto con tutti. Oltre che dai pensieri bisogna dire che si lascia anche trasportare dalle idee altrui, visto che ha sempre pensato prima agli altri che a se stesso.
La vita lo stanca, probabilmente anche perchè dorme poco e male. Mangia solo panini da tre mesi, ma fortunatamente non ingrassa.
Ultimamente è stato avvistato mentre si aggirava a notte fonda per le mura della città senza meta, cercando un tempo che ahimè, ormai, non esiste più.
La vita lo stanca, probabilmente anche perchè dorme poco e male. Mangia solo panini da tre mesi, ma fortunatamente non ingrassa.
Ultimamente è stato avvistato mentre si aggirava a notte fonda per le mura della città senza meta, cercando un tempo che ahimè, ormai, non esiste più.
domenica 20 marzo 2011
Ciclotimia
dopo una serata un po' così il signor V. decise di prendersi ancora del tempo per sè. ce lo aveva proprio in testa. con le guance bagnate dal vento si recò al solito posto, dove tutto ebbe inizio e tutto finì, nel soffocare di una giornata di primavera. ormai un anno è passato no? Ebbene ripercorse tutti gli attimi, i gesti, le parole, le sensazioni... tutto per immagini, come diapositive che qualcuno vorrebbe sbiadire ma che per lui sono così dannatamente messe a fuoco. pose i suoi passi calpestando lo stesso lembo di terra di pressappoco 12 mesi fa, ascoltando il suo gruppo preferito, come rapito dai pensieri, dalla ricerca di qualcosa che non c'è più ma che in realtà è li, ancora ferma su quel muretto, sul tetto della città. una sensazione strana, che giurò a se stesso di non voler dimenticare ma anzi di volerla immortalare, impressionandola nella mente per sempre.
Una fotografia. perchè lui alla fine ci spera ancora.
Una fotografia. perchè lui alla fine ci spera ancora.
venerdì 18 marzo 2011
Ascolti
Ho sempre ascoltato parecchia musica. ma mai come in questi giorni non posso fare a meno di dover sentire determinate canzoni in determinati momenti della giornata, ed è allucinante come in ogni pezzo che ascolto trovo un punto in comune con la mia storia recente, che sia un testo con parole così conosciute e così perfette che mi sembra ( ma magari! ) di averle pensate e scritte io, o una melodia o un ritmo che mi trasmettono o mi suscitano un determinato stato d'animo.
e mi stupisco ogni giorno di questo potere, di questa evocazione così potente e sensibile che crea la musica.
Ho deciso di lasciarvi con un brano, che dipinge il mio stato d'animo attuale alla perfezione.
martedì 15 marzo 2011
Bravo non vuol dire un cazzo..
Se sono tutte stronzate dimmi perché adesso non esci da quella porta, e la smetti di imitare la vita, e la smetti di prenderti per il culo e cominci a fare sul serio. E ti trovi uno schifo di lavoro. E vai in ginocchio da quella donna a chiedere perdono per il male che le hai fatto e per lo stronzo che sei stato con lei, e se la tua partita non è ancora finita cerchi di riacciuffare un'occasione rarissima che ti è capitata, di vivere una vita da persona normale. Me lo sai spiegare perché non lo fai, me lo sai spiegare, che cazzo? EH!?
martedì 8 marzo 2011
30 days after
"Yesterday I found some of your old texts... it was August, after our last lunch together.. the weight of your words now is like a stone on my heart.. you changed your mind after only 30 days.. is that possible? Do you even remember what you wrote to me? Were you sincere when you wrote those feelings? Of course not.. probably you've never been.. [...] Today I found a picture of you on my computer... goddamn, you were so beautiful and still you are.. hope to see you again.. "
giovedì 3 marzo 2011
Intrusive thoughts..
The problem is that if you start thinking about it, you can't stop.
This fucking worry is stuck in my head.
Goddamn, I made so many mistakes.. I hate myself.
Where was the maturity? Why am I so damn stupid?
I'm going crazy... totally.. can't forgive myself.. can't forgive myself.
No redemption.. only punishment.
I deserve it.
Please don't do that, please don't... I need a little more time...maybe.
I deserve it... Intrusive toughts.. I deserve it.
This fucking worry is stuck in my head.
Goddamn, I made so many mistakes.. I hate myself.
Where was the maturity? Why am I so damn stupid?
I'm going crazy... totally.. can't forgive myself.. can't forgive myself.
No redemption.. only punishment.
I deserve it.
Please don't do that, please don't... I need a little more time...maybe.
I deserve it... Intrusive toughts.. I deserve it.
I don't have to think about...
noncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensarenoncidevopensare.
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