giovedì 26 gennaio 2012
Raised
il Signor V. rifletteva che in fondo così non era poi tanto male. sospeso in questa condizione a metà fra il dimenticato e l'usuale. qualche frammento raffiorava qua e la, soprattutto quando tornava a casa la notte, salendo le scale, infilando la chiave nella toppa. erano mesi che ripeteva quella scena da solo, senza avere nessuno al suo fianco. strano forse, ma perfettamente consono alla situazione. la visione della vita da esterno a determinate dinamiche gli permetteva di osservare tutto nei minimi dettagli, di imparare, di capire, di cogliere sfumature e lavorare su stesso, con la piena libertà di un analisi coerente ed esaustiva. conoscere gente e approfondire i caratteri era diventato per lui una palestra di vita, per migliorarsi e ritornare ad essere la persona che era 10 anni fa, la persone che aveva sempre sognato di essere. assorbire tutto, per mostrare sempre il meglio di se, per se stesso finalmente.
venerdì 13 gennaio 2012
L'uomo della profezia
Teeria. la città del purgatorio. ai piedi della salvezza. sull'orlo della corrosione. il Signor V. vi si trovò improvvisamente catapultato, in un battito di ciglia. un odore sintetico permeava l'aria, densa di fumi incolore. una nebbia permeabile. impercettibile. una schiera di sagome intorno a lui. facce bianche, tonde, glabre oscillavano stereotipando movimenti nella coltre tossica. poteva avvertirne i pensieri. poteva leggere le loro menti. e predire ogni cosa. un forte calore lo pervase dall'interno. il petto traboccava di potere. lui sapeva. tutto. con la sola parola poteva modificare l'esistenza di ognuno di loro.
un arbitrio incommensurabile nelle sue mani.
ma decise di attendere il momento propizio, lo zenit che sapeva sarebbe arrivato. i palmi delle sue mani erano sporchi e intrisi di crema nera cristallizzata sulle rughe dei suoi polpastrelli. e rimase li. con un tremore all'occhio destro. un fastidioso prurito. che non poteva alleviare stropicciandolo con le sue dita affusolate. troppa sporcizia. forte rischio di contaminazione.
la profezia aveva parlato chiaro. tempo al tempo. necessitava solo un attesa, indefinita. ma presto o tardi sarebbe arrivata.
Iscriviti a:
Post (Atom)