domenica 20 marzo 2011

Ciclotimia

dopo una serata un po' così il signor V. decise di prendersi ancora del tempo per sè. ce lo aveva proprio in testa. con le guance bagnate dal vento si recò al solito posto, dove tutto ebbe inizio e tutto finì, nel soffocare di una giornata di primavera. ormai un anno è passato no? Ebbene ripercorse tutti gli attimi, i gesti, le parole, le sensazioni... tutto per immagini, come diapositive che qualcuno vorrebbe sbiadire ma che per lui sono così dannatamente messe a fuoco. pose i suoi passi calpestando lo stesso lembo di terra di pressappoco 12 mesi fa, ascoltando il suo gruppo preferito, come rapito dai pensieri, dalla ricerca di qualcosa che non c'è più ma che in realtà è li, ancora ferma su quel muretto, sul tetto della città. una sensazione strana, che giurò a se stesso di non voler dimenticare ma anzi di volerla immortalare, impressionandola nella mente per sempre.
Una fotografia. perchè lui alla fine ci spera ancora.

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