Il Signor V. è uno di quelli che definiresti un personaggio scomodo, tranquillamente. Sale su treni a caso senza pagare il biglietto, e quando gli gira scende, ritrovandosi in posti sconosciuti che non diresti mai. E la cosa angosciante è che lo fa solo per trovare un posto dove potersi sedere, all'aperto, dove nessuno lo può chiamare per nome, e fumarsi una sigaretta, sgranchendosi schiena e ginocchia e guardando il mondo; non legge libri perchè preferisce guardare la gente e mettersi a confronto con tutti. Oltre che dai pensieri bisogna dire che si lascia anche trasportare dalle idee altrui, visto che ha sempre pensato prima agli altri che a se stesso.
La vita lo stanca, probabilmente anche perchè dorme poco e male. Mangia solo panini da tre mesi, ma fortunatamente non ingrassa.
Ultimamente è stato avvistato mentre si aggirava a notte fonda per le mura della città senza meta, cercando un tempo che ahimè, ormai, non esiste più.
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