domenica 2 ottobre 2011
Veleno
erano almeno 6 anni che il Signor V. non leggeva più un libro. trovare trame interessanti diventava ogni giorno più complicato e noioso. la routine lo portava inevitabilmente ad essere sempre più selettivo, più povero, più incostante. si accorgeva mano a mano di perdere colpi, non era più capace come una volta. un sentimento di pesante insoddisfazione e delusione lo pervadeva sin dalle prime ore del mattino, giorno dopo giorno. iniziava ad avvertire i primi mali di stagione, tra cui un eterno mal di testa, come se idee prevalenti volessero uscire dalla sua mente senza riuscirci, rimbalzando sulle meningi. tum. tum. tum. un frastuono costante e preciso, il rintocco di un orologio in una grotta sotto il mare. devastante. soluzioni efficaci per uscire da tale situazioni sembravano non esserci. tranne una. una pratica spaventosa e lancinante. a metà fra la corrosione e l'oblio. un bicchiere di veleno. ogni giorno. per stare meglio, o meglio, per stare peggio. per cadere e poi rialzarsi. aiutato da una convinzione fittizia, in lotta quotidiana con il suo essere. ricordate sempre : Chi ritorna sui suoi passi dopo aver ballato sul palco dove nessuno balla?
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