giovedì 27 ottobre 2016

9 cose.

in principio era uno.
le pareti asciutte, i mattoni lisci e perfettamente levigati dal tempo. luce piena, di medioriente. il giardino d'inverno dove perdere i sensi nella gentilezza dell'oblio. nessuna interferenza, nessuna distrazione. solo il tempo infinito di prendere coscienza di se, accarezzando i petali di un fiore raro.

poi furono due.
donare la chiave per accedere. all'amore più recondito e incontaminato. le mani si incontrano, i passi si sviluppano all'unisono, nel silenzio di un sorriso che urla di emozione.

diventarono tre.
l'indecisione. la sfiducia. il tradimento. senza ormai tornare indietro, la strada si è persa inesorabile, nel fastidio di aver respirato ancora l'ebrezza di un incontro.

le quattro.
a te si. a me no.

arrivarono a cinque.
cinque domande. un miliardo di risposte.

vennero sei.
la perfezione di un numero. la forza e la magia. l'unità e la malattia.

crebbero sette e otto.
sprecare. ferire e incassare.

9 cose.
demoni diversi, sembianze di cavalieri. oscuri diavoli dal volto racchiuso nel metallo. impersonificarli tutti, nella frenesia dell'odio che distrugge la materia. uccidere e ricominciare. liquido denso. nell'eterna pornocrazia del ritorno.
felicità. nove cose.

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