Il signor V. era stanco, ma le aspettative che aveva maturato sui possibili risvolti di quell'incontro avevano creato in lui una malsana euforia, che lo spronò ad inforcare la sua bicicletta e a dirigersi all'appuntamento. d'un tratto era arrivato. il luogo era davvero "(s)consono" alla situazione.
un locale scuro, anonimo, con massicci tavoli in legno color ebano, che se provavi a posarci le braccia sopra ti rimanevano incollate, con tutti i litri di liquore appiccicoso che vi erano stati versati sopra durante gli anni. ordinò due boccali di birra e il cameriere, che misteriosamente lo trattava come se lo conoscesse da una vita, gliene offrì un terzo. li bevette tutti, ma rifiutò il successivo bicchiere di whisky ed uscì. [...]
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