Il Signor V. si accorse che non aveva tempo. o forse che da sempre lo contava male. troppe cose a cui pensare, e alla fine quelle importanti non le faceva mai, rimanevano li, nel limbo di una vita muta, che tanto ha da dire ma si esprime in modo difettoso.
il motto carpe diem per il Signor V. era come se non avesse valenza, non lo aveva mai seguito, e benchèmeno ci provava. mai.
pensava costantemente a quanto fosse brutto andare a dormire pensando a quello che avrebbe potuto fare e che non aveva fatto, e ogni mattina si odiava per non essere riuscito a sognare. ovviamente non si parla dei semplici sogni che si fanno ogni due per tre, lui voleva sognare un sogno veramente sogno, un qualcosa che gli potesse schiarire le idee asciugando la nebbia fittizia che gli inumidiva la mente.
il tempo passa, e lui non ha ancora niente tra le mani, ma soprattutto non ha più quella parte di sè che adorava cosi tanto stringere fra le braccia.
I wish you were here. Torna?
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