martedì 13 dicembre 2011

San Pedro

una sensazione strana. pesante. vibrazioni fredde sullo sterno e torbido calore sulle guance. quella sensazione di prurito nelle vene, come quando vieni tradito da un amico. spalle voltate. perdere il proprio sè. svendere la propria dignità per un falso sentimento. usura.
non mettersi mai nei panni degli altri e pretendere che gli altri lo facciano con noi. per noi. condividere pezzi della propria anima, solo per veder soddisfatte le proprie aspettative, per sentirsi dire belle parole. apparire. per ottenere consensi. per gonfiare quel palloncino con disegnata la nostra faccia, affinchè tutti la vedano. credere di avere dei sogni, e autonarcotizzarsi per convincersi che tanto, sono irrealizzabili. inseguire una rivoluzione, stando con la schiena accasciata su di una poltrona che irrita la pelle. aspettare il cambiamento fermi in attesa di una chiamata, che solo per pochi arriva e ancora meno riescono a rispondere. crediamo di essere liberi, ma è dal momento in cui veniamo al mondo che perdiamo ogni originale diritto su una vita che dal primo secondo non ci appartiene. crescere sotto dogmi imposti da una società senza natali, sfaldarsi le mani per anni, per cosa poi, per nulla, dopo aver passato interminabili ore curvi su nozioni indorate ed essere diventati ciechi su kilometri di pergamene macchiate di inchiostro, che incessantemente concludono il lavaggio del cervello iniziato dalle proprie madri e dai propri padri che ci hanno plasmati, che ci hanno plagiati, disegnando ogni nostro gesto, comportamento, visione, carattere... siamo il risultato di un pronostico mal riuscito.
non avete capito che le nostre idee sono la mera copia fallace e fuori orario di idee già avute in precedenza da qualcun altro. questo non è esistere. è rifiutarsi di vivere per vivere, nel senso più intimo e fine della parola.
la società va distrutta. il patto va rescisso. il gruppo va eliso. le relazioni sfaldate. ritornare al singolo. all'unità primordiale. dimenticare tutto e ripartire da zero, soli. questa è la vecchia società. prima che il mondo che conosciamo la contaminasse con questo muco di falsità e veleni.
eliminate questa malattia. ora. non imitate. esistete.
ve lo siete mai chiesto, voi, chi siete?

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