In quel periodo le giornate del Signor V. scorrevano ad una velocità devastante, nemmeno il tempo di svegliarsi che un altra luna aveva fatto capolino sul tetto del mondo.
dopo un lungo periodo di malattia, protrattosi per parecchi mesi, il Signor V. aveva timidamente deciso di guarire, o perlomeno di provarci. aveva comprato un paio di scarpe nuove, eleganti ma allo stesso tempo molto comode, con le quali seguiva itinerari casuali per le vie della città sperando di incontrare persone che per lui potessero risultare interessanti: ovviamente non ne incontrava nemmeno una.
ma alla fine in cuor suo lo sapeva che questo tipo di ricerca non avrebbe portato a nulla di buono, anzi, la situazione stava lentamente peggiorando, anzi diciamo che l'incubo della droga era davvero dietro l'angolo. numerosi dolori lo avevano colpito negli ultimi anni, e le ferite che si era procurato durante le sue lotte contro Golem fatti di pensiero continuavano a riaprirsi, dando vita ad uno zampillare di odio continuo, che gli scorreva freddo lungo la schiena. spettri di rimorsi e rimpianti bussavano sulle sue tempie gridando forte nelle orecchie, e tutto ciò provocava una terribile emicrania aggravata dall'abuso di sigarette e di altre sostanze dal nome sconosciuto.
in verità erano anni che il suo alter-ego gli aveva diagnosticato quale male lo seviziava: il non riuscire a vivere il presente ma agire in funzione del futuro, senza mai godere di quello che aveva tra le mani ma bramando sempre qualcosa di più, qualcosa di bene. una domanda rieccheggiava nel suo stomaco: "come mai non non ci sono arrivato prima?"
You can't always get what you want,,,
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RispondiEliminaCi sono momenti in cui scrivere ci aiuta a mettere a fuoco le cose.
RispondiEliminaA seconda di come le si usa, le parole diventano furbe, ci adulano e ci ingannano.
A volte le prendiamo troppo suo serio e diventano un gancio da cui dipendiamo, né più né meno che da altri "oggetti".
Ogni tanto si può anche valutare di salutarle e di prenderne un po' le distanze,senza che questo ci impedisca di giocarci un po'.
E' quello che è successo a me e che sto provando a fare, ma ognuno ha la propria storia.
Scrivi molto bene...auguroni per tutto :)