lunedì 1 agosto 2016
controguerra.
Tony Flash scivola come le nuvole di notte. senza direzione, guidato dal sibilo del vento ad un passo dalla luna. passa veloce sul ciglio del mondo, disattento. Tony Flash pedala con l'istinto caricato nel sangue che brucia a pieno regime lungo le gambe nervose. quanto amore andò sprecato, amando e disanimando. Tony si sforzava di ricordare piano, con la fronte imperlata di sudore, di quel giorno in vacanza coi suoi, sulle strade che salivano la Corsica, l'odore di pino e di caldo e quella canzone che gli piaceva tanto, cosi tanto da voler ascoltare solo quella e costringere suo padre a rischiacciare il pulsante del mangiacassette una volta finita per farla ripartire. una sensazione di meraviglia, un dolce denso portato alla bocca e assaporato lentamente. Tony cercava spesso qualcuno con cui parlare, un confessore ideale che non lo giudicasse per i suoi errori di sintassi, spero era nervoso e si dimenticava le costruzioni delle frasi. "prendere una scelta, fare una decisione" esclamava spesso, vergognandosi un momento subito dopo per lo sbaglio, anche se rendeva maggiormente il senso piu di quanto si potesse immaginare. Tony cercava un' alleanza, un controcanto. Tony Flash suonava una vita disteso a guardare le foglie sussurrare, a chiudere gli occhi, in un eterno esercizio per la bara. A sognare con la testa all'insu, una vita di stagioni sicure, e del padre e della madre di azioni del caso e dell'orgoglio.
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